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   "La poesia (...) non tollera ipotesi, ma solo l'evidenza dei miracoli" (Gianfranco Contini)

 



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venerdì, 29 aprile 2005
 

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.

Alda Merini

postato da Nicole04 | 21:51 | commenti (10)


venerdì, 25 marzo 2005
 

Buona Pasqua a tutti con questi bei versi di M. Luzi

“Dall'orizzonte umano in cui mi trovo
a guardare il mondo universo che hai creato
si affrontano due eternità: la tua vivente e luminosa 
e l'altra senza luce e senza moto.
Anche la morte pare eterna, è duro convincerli, gli umani,
che non ci sono due eternità contrarie,
il tutto è compreso in una sola e tu sei in ogni parte,
anche dove pare che tu manchi”.

Mario Luzi

postato da Nicole04 | 14:49 | commenti (2)


martedì, 08 febbraio 2005
 

Un uomo deve sempre viaggiare, uscire, rientrare, attraversare le porte del mondo.

Jean-Jacques Ilunga- Accarezzare le mani

postato da Nicole04 | 13:57 | commenti (11)


domenica, 06 febbraio 2005
 

 I miei libri.. sono un'evasione dall'isolamento, un movimento verso un luogo migliore. ma per arrivarci... bisogna affrontare i demoni.

Toni Morrisor

postato da Nicole04 | 11:44 | commenti (2)


sabato, 22 gennaio 2005
 

Ti ho amato così tanto / così in alto / che mi sono seppellita in cielo.

Marina Cvetaeva

postato da Nicole04 | 16:36 | commenti (9)


mercoledì, 08 dicembre 2004
 

 MARIO LUZI, Sesto Fiorentino, 1914

 

Mario Luzi è nato a Firenze nel 1914. E' considerato uno dei fondatori dell'ermetismo nonchè uno dei maggiori poeti italiani contemporanei. I suoi esordi letterari risalgono agli anni prima della guerra (quando comincia a frequentare altri giovani poeti della scuola ermetica e collabora a riviste d'avanguardia come "Frontespizio" e "Campo di Marte". E' questa la fase, che durerà oltre un decennio, più propriamente ermetica della poesia di Luzi; scelta, questa dell'ermetismo, che verrà non abbandonata ma ampliata e approfondita negli anni successivi. E' già presente, tuttavia, un aspetto che perdurerà in tutte le stagioni poetiche di Luzi. Franco Fortini, critico e poeta cui si è dedicata una scheda, l'ha definita "certezza dell'essenza spirituale dell'universo", dalla quale consegue la "possibilità di conoscere tale essenza per via intuitiva, indipendentemente dalla storia umana". Nel concreto, questo fondamentale aspetto della poesia di Luzi si traduce, almeno inizialmente, in liriche che si rifanno al simbolismo e al suo maestro Mallarmé per il linguaggio prezioso e cifrato, per l'assenza totale della realtà contingente e della storia. Il periodo migliore della poesia di Luzi è, secondo alcuni critici, quello che si apre con la raccolta “Primizie del deserto” dei primi anni Cinquanta. L'assenza e l' "immobilità fachiresca" degli anni precedenti lasciano il posto a un'inquietudine profonda che si traduce, da un lato, in paesaggi tetri, aspri, perennamente scossi dal vento; dall'altro nella costante ricerca di un ponte tra essere e divenire, mutamento e identità, tempo ed eternità, nell'incerta speranza che questo possa in qualche modo lenire la penosa insensatezza del vivere. Più di recente Luzi ha modificato alquanto lo stile e in parte i contenuti. Il verso é diventato prosastico, il lessico "di nobile estrazione saggistica"; i contenuti, infine, si sono aperti a memorie di adolescenza, ambienti della quotidianità urbana, financo a paesaggi esotici di paesi stranieri. La sua resta comunque una poesia d'elezione, intesa come pratica salvifica da una vita apparentemente priva di senso; in fondo alla quale, tuttavia, resta forse la speranza di una sopravvivenza dell'anima alla morte del corpo. Risposta, questa, essenzialmente religiosa che si rifà a un cristianesimo profondamente sentito, anche se in modo tormentato, che compare nelle liriche del poeta fin dai suoi esordi. (a cura di Olivia Trioschi, pubblicato in http://www.club.it/autori/grandi/mario.luzi/indice-i.html )

 

I VERSI

 

Dove l’ombra

Dove l’ombra procede e le strade ristanno

tra i fiori, ricordami le parole

e le grida dell’uomo è forse un inganno.

Ma sempre sotto il cielo consueto

ritrovo le mie tracce, il mio sole

e gli alberi remoti del tempo

fissi dietro le svolte. E sempre,

ancor che mi sia noto il dolce segreto,

sulla polvere quieta, tra le aiuole,

m’indugio ad aspettare che sporga

un viso inenarrabile dal sole.

 

(da Un brindisi, 1946)

 

LA CITAZIONE

“Bisogna fargliela conoscere, proporgliela, fargliela leggere, ai giovani, la poesia. Bisogna creare occasioni di scoperta e di novità. Non si può dire che, soprattutto in questi ultimi anni, non lo si faccia. Ma l’esito è comunque incerto”.

M. Luzi

  

L'INTERVISTA

http://www.circoloalbatross.it/poesia/luzi/luzi3.htm

 

PUBBLICAZIONI POETICHE

  • "La barca", Guanda, Modena 1935.
  • "Avvento notturno", Vallecchi, Firenze 1940.
  • "La barca", seconda edizione modificata e accresciuta, Parenti, Firenze 1942.
  • "Un brindisi", Sansoni, Firenze 1946.
  • "Quaderno gotico", Vallecchi, Firenze 1947.
  • "Primizie del deserto", Schwarz, Milano 1952.
  • "Onore del vero", Neri Pozza, Venezia 1957.
  • "Il giusto della vita", Garzanti, Milano 1960 (raccoglie tutte le precedenti opere).
  • "Nel magma", All’Insegna del Pesce d’Oro, Milano 1963.
  • "Dal fondo delle campagne", Einaudi, Torino 1965 (edizione definitiva 1969 accresciuta di una poesia).
  • "Nel magma", nuova edizione accresciuta, Garzanti, Milano 1966.
  • "Su fondamenti invisibili", Rizzoli, Milano 1971.
  • "Al fuoco della controversia", Garzanti, Milano 1978.
  • "Tutte le poesie", Garzanti, Milano 1979, 2 voll. (vol. I: "Il giusto della vita"; vol. II: "Nell’opera del mondo", che raccoglie "Dal fondo delle campagne", "Nel magma", "Al fuoco della controversia").
  • "Reportage".Un poemetto seguito dal "Taccuino di viaggio in Cina", All’Insegna del Pesce d’Oro, Milano 1984.
  • "Per il battesimo dei nostri frammenti", Garzanti, Milano 1985.
  • "Tutte le poesie: Il giusto della vita; Nell’opera del mondo; Per il battesimo dei nostri frammenti", con un’appendice di testi inediti, Garzanti, Milano 1988 (l’appendice è costituita da "Semiserie ovvero versi per posta", 1970-1987).
  • "Frasi e incisi di un canto salutare", Garzanti, Milano 1990.
  • "Perse e brade, incisioni di E. Faraoni", con una nota di S. Verdino, Newton Compton, Roma 1990.
  • "Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini", Garzanti, Milano 1994.
  • "Sia detto, in "Annuario della Fondazione Schlesinger"", Lugano-Milano-New York 1995, pp. 11-25 (dieci poesie).
  • "Tutte le poesie", Garzanti, Milano 1998, 2 voll. (vol.I: "l giusto della vita"; "Nell’opera del mondo"; "Per il battesimo dei nostri frammenti"; vol.II: "Frasi e incisi di un canto salutare"; "Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini"; Appendice).Raccolta delle opere precedenti, a esclusione di "Perse e brade" e di "Sia detto"; l’Appendice comprende le "Semiserie", cfr. TP88.

LINK CONSIGLIATO

http://www.google.it/search?q=cache:yFVvBcTpaLoJ:www.letteratura.it/luzi/+vita+di+mario+luzi&hl=it

 

 

postato da Nicole04 | 17:40 | commenti (9)


giovedì, 02 dicembre 2004
 

Una casa piena di libri è un giardino pieno di fiori

Confucio

postato da Nicole04 | 12:40 | commenti (5)


mercoledì, 17 novembre 2004
 

Arte poetica

Poesia/ perdonami per averti aiutato a capire/ che non sei fatta solo di parole

Roque Dalton

postato da Nicole04 | 19:41 | commenti (5)


sabato, 06 novembre 2004
 

 
La letteratura, e l'arte in generale, è la dimostrazione che la vita non basta.
F. Pessoa

postato da Nicole04 | 21:19 | commenti (7)


domenica, 31 ottobre 2004
 

Voleva partire. Mai ci eravamo piegati a sacrificare alla mostruosa ragione e ci lasciammo stringendoci semplicemente la mano: in quel breve gesto noi ci lasciammo, senza accorgercene ci lasciammo: così puri come due iddii noi liberi liberamente ci abbandonammo all'irreparabile.

Dino Campana

postato da Nicole04 | 21:52 | commenti (2)